Leggiamo un libro? Quante difficoltà!

04/07/2024

Oggigiorno è sempre più complicato avvicinare i bambini e i teenagers al mondo della lettura, tanto affascinante quanto impegnativa. Abituati ad un mondo che corre veloce, in cui ogni contenuto è già pronto, lo sforzo di concentrazione richiesto dai libri diventa spesso un ostacolo per i piccoli lettori che si arrendono ancor prima di iniziare. Ma a tutti è noto il potere benefico di un buon libro: come possiamo fare? Lo abbiamo chiesto a Lodovica Cima, autrice di libri per bambini.

Far leggere i bambini e i ragazzi non è semplice, una sfida che molti genitori affrontano ma ci sono diverse strategie che possono incoraggiare l’amore per la lettura. Ne abbiamo parlato con Lodovica Cima, autrice di libri per bambini e ragazzi nonché editor e insegnante di scrittura creativa, che nella sua trentennale esperienza di lettori “pigri” ne ha incontrati tanti e ha trovato il modo per avvicinarli al bellissimo mondo dei libri fatto di immaginazione, emozione, impegno e fantasia.

Lodovica lei scrive libri per bambini e ragazzi: quali sono le modalità che utilizza per attrarli verso il mondo della lettura?

Sono da sempre affascinata dal mondo dei bambini perché è un mondo sfidante, in continuo cambiamento, per cui bisogna tenersi costantemente aggiornati. Mi piace stare con loro, studiarne il linguaggio, gli interessi, la logica così da capire meglio come e cosa scrivere. Il mio obiettivo è riuscire, attraverso le mise storie, a parlare con loro ed emozionarli, conquistandoli emotivamente e poi, se sono stata brava, l’approccio emozionale lascia spazio a quello cognitivo. Ed è qui che i bambini leggendo prendono da ciò che ho scritto quello di cui hanno bisogno e lo fanno proprio. Ecco perché devo sempre essere attenta al mio lettore.

Quali sono i temi che attraggono il lettore?

Sicuramente le avventure e i sogni. I sogni sono uno spazio meraviglioso, ampio n cui ci muoversi senza limiti. Sono un diritto dei bambini e dei ragazzi, questo è l’unico tempo in cui possono sognare incondizionatamente e per questo le mie storie non dicono mai tutto, sono come un trampolino da cui si tuffano nel mondo della loro immaginazione. I temi, in generale, sono di divertimento, di avventura con l’effetto sorpresa, una sorpresa che la loro fantasia non aveva immaginato. Le nuove generazioni hanno meno fantasia delle precedenti perché tutto ciò di cui fruiscono è già pronto, già confezionato e questo sta stimolando sempre meno la loro creatività.

Perché i bambini fanno così tanta fatica a leggere?

Il bambino deve decodificare il testo, fare uno sforzo immaginando ciò che legge, tenere alta la concentrazione, lavorare di fantasia ma, se la storia è adatta, il piacere sarà molto più intenso. Leggere è come fare sport: ci si deve allenare con costanza e superare la fatica. Quando fanno molta fatica a leggere, la soluzione può essere scegliere un libro insieme e leggerlo ad alta voce. Un appuntamento fisso con una durata breve che coinvolga tutti. È molto utile anche per i ragazzi più grandi, un regalo che l’adulto fa loro e che si traduce in una nel l’affabulazione, cioè la voce della persona che legge, a cui siamo legati, in quel momento è li per te, ti sta dando tempo di qualità, ti incanta, ti affabula. Così si aiuta anche a costruire il grado di intimità tra adulti e ragazzi.

È una tecnica che si può utilizzare anche con gli adolescenti?

Certamente. Anzi, quando si ha in casa un adolescente riottoso, che sta mettendo in moto le classiche dinamiche adolescenziali adulto-ragazzo, la lettura a voce alta insieme crea intimità, crea relazione. Tutti ne beneficiano egualmente fermandosi al proprio grado di lettura. E’ importante, però, che l’adulto non commenti e non faccia domande.

Come si sceglie il libro giusto?

La prima cosa è portare i bambini e i ragazzi in libreria e lasciarli girare liberi e, se dovessero fermarsi solo nelle zone dove ci sono i libri di tendenza, provare a spronarli a guardare anche altro. Leggere il libro di moda va bene per stare nel gruppo ma è opportuno che vedano anche altro per trovare ciò che è per loro più congeniale. Altro consiglio è legare la lettura a qualche loro passione, chiedere consiglio ai librai e fare ricerca su blog seri in cui i genitori possono documentarsi. Ce ne sono tre di cui io mi fido ciecamente: “Allenatori di lettura”, “Teste fiorite” e, specializzato per i piccoli, “Leggimi prima”. Infine, far “assaggiare” un po' tutti i generi così da capire qual’è quello che piace di più.

È opportuno creare una piccola libreria in casa per i bambini?

Si, è un bel tesoro da tenere in casa. I libri devono essere a disposizione, in un luogo dedicato che sia anche fisicamente alla loro portata, cosicché ne possano fruire liberamente. E l’adulto non deve mai essere giudicante rispetto al libro letto, magari lo stesso più e più volte, o relativamente alla quantità di tempo dedicata. Deve diventare un’abitudine e un piacere e per farlo ci si deve allenare. Mai giudicare un ragazzo più grande che sceglie di leggere un libro facile perché probabilmente, in quel momento, ha bisogno di leggerezza. Inoltre, lasciare sempre a disposizione i libri preferiti e quando ne arrivano di nuovi guardarli insieme.

Ogni estate ogni alunno riceve la lista dei libri da leggere: come scegliere tra tanti titoli?

Io consiglio di guardali tutti fisicamente non fermandosi al numero di pagine di ogni testo ma leggendone la trama per comprendere quello che più ci affascina. In seconda battuta posso osservarne la dimensione ma prima di tutto conta il contenuto che deve essere interessante.

Lei scrive per ragazzi anche di mistery e horror soft: come mai questa scelta?

Ho fondato una casa editrice nel 2017, si chiama “Pelledoca”, e gira proprio intorno al tema della paura perché è un argomento che attira molto i bambini e i ragazzi che vogliono l’adrenalina: hanno l’esigenza di esplorare temi forti in un campo sicuro. Prendono le misure con la paura, il giallo, l’horror soft, il sovrannaturale, tutti temi che a loro interessano ma in una posizione sicura. Abbiamo studiato la paura e la pubblichiamo con una qualità di linguaggio alta e, una delle nostre collane, “Occhi aperti”, ha vinto il premio Andersen. La lettura crea pensiero perché dalle buone storie nascono buone domane.

Un ultimo consiglio?

Acquistare sempre, soprattutto quando parliamo di infanzia e prima infanzia, libri con marchio CE che ne assicura l’atossicità e la sicurezza dei materiali oltre alla scelta di storie calibrate in base all’età.

di Tiziana Genise.

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